Giovedì 24 novembre, dalle 14.00 alle 20.00, l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna (via Filippo Re 6) ospita il seminario “Un arcobaleno senza tempesta: educare alla pace, educare alla memoria”.Una riflessione condivisa sull’educazione alla pace e sul valore della memoria per una risoluzione non violenta dei conflitti, moderata da Beatrice Borghi (docente di Storia medievale e di Didattica della storia – Università di Bologna), con i contributi di Roberto Mancini (professore di Filosofia teoretica – Università di Macerata), Franco Lorenzoni (maestro di scuola primaria e fondatore Casa Laboratorio di Cenci – Amelia) e don Luigi Ciotti (fondatore di Gruppo Abele e Libera
Anche il Centro Documentazione Handicap parteciperà al seminario, presentando “Anna Frank – Per una memoria accessibile e condivisa”, la riscrittura in simboli Comunicazione Aumentativa e Alternativa dei brani più significativi del Diario (pubblicato in versione inbook da edizioni la meridiana), e il percorso che ha coinvolto nella traduzione un gruppo di ragazzi/e della scuola secondaria di I grado Saffi di Bologna con i loro insegnanti.
La partecipazione in Aula Magna è gratuita con posti limitati e iscrizione obbligatoria.
Sarà inoltre attivato un collegamento in video-conferenza presso l’Aula B (1° piano) della stessa sede universitaria, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Programma completo, iscrizioni online e suggerimenti bibliografici sul sito Eventi Unibo.

La Rete Specialmente in Biblioteca propone un gruppo di lettura aperto e itinerante, con un percorso che attraversa le biblioteche specializzate di Bologna. Gli incontri avranno cadenza mensile tra gennaio e giugno 2022, ogni volta in una biblioteca differente.
“La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 – spiegano gli organizzatori – riconosce che le donne con disabilità sono esposte a maggiori rischi, all’interno e all’esterno dell’ambiente domestico, di violenze, lesioni e abusi, abbandono o mancanza di cure, maltrattamento e sfruttamento. Le donne con disabilità spesso subiscono una discriminazione multipla, in quanto donne e in quanto persone disabili. La violenza di genere assume, inoltre, delle peculiarità specifiche: le forme di violenza cui possono essere sottoposte le donne con disabilità sono numerose ma spesso invisibili. Eppure producono conseguenze non solo sulle donne stesse, ma anche sulle politiche sociali e sanitarie e sulla storia culturale del nostro Paese”.